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CAM e Pubblica Amministrazione

Il GPP (Green Public Procurement, ovvero Acquisti Verdi nella Pubblica Amministrazione) è uno strumento di politica ambientale della Commissione Europea che intende favorire lo sviluppo di un mercato di prodotti e servizi a ridotto impatto ambientale attraverso gli acquisti delle Amministrazioni Pubbliche, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi delle principali strategie europee sull’uso efficiente delle risorse e sull’Economia Circolare.

L’Italia ha affrontato la tematica del GPP attuando il Piano d’azione nazionale GPP, adottato con il Decreto Interministeriale dell’11 aprile 2008 (G.U. n. 107 dell’8 maggio 2008), che ha l’obiettivo di massimizzare la diffusione del GPP presso gli enti pubblici in modo da farne dispiegare in pieno le sue potenzialità in termini di miglioramento ambientale, economico e industriale. Il Piano d’azione nazionale GPP  ha previsto l’adozione, con successivi decreti ministeriali, dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) per ogni categoria di prodotti, servizi e lavori acquistati o affidati dalla Pubblica Amministrazione.

Il ministero dell’ambiente definisce i Criteri Ambientali Minimi (CAM) come “ i requisiti ambientali definiti per le varie fasi del processo di acquisto, volti a individuare la soluzione progettuale, il prodotto o il servizio migliore sotto il profilo ambientale lungo il ciclo di vita, tenuto conto della disponibilità di mercato”.

Per il settore edilizia in Italia è in vigore il DM 11 ottobre 2017 (in G.U. Serie Generale n. 259 del 6 novembre 2017), Affidamento di servizi di progettazione e lavori per la nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici pubblici DM 11 ottobre 2017.

La nuova disciplina sui contratti pubblici D.Lgs. 50/2016 “Codice degli Appalti” (modificato dal D.Lgs. 56/2017) ha introdotto con l’art. 34 l’obbligo di applicazione dei Criteri Ambientali Minimi Edilizia inducendo le Pubbliche Amministrazioni a inserire nella documentazione progettuale e di gara almeno le specifiche tecniche e le clausole contrattuali contenute nei CAM Edilizia.

I progettisti sono chiamati, durante la redazione di un progetto edilizio di nuova costruzione, ristrutturazione o manutenzione di opere pubbliche, oltre che a inserire le prescrizioni prestazionali sui materiali, in ottemperanza ai CAM, nel Capitolato Speciale di Appalto, anche a redigere una relazione di verifica di ottemperanza del progetto ai criteri definiti dal Decreto 11 ottobre 2017.

Per i materiali edili, sono richiesti i seguenti requisiti:

Criterio 2.4.1.1 Disassemblabilità. Almeno il 50% in peso dei componenti edilizi e degli elementi prefabbricati deve essere sottoponibile, a fine vita, a demolizione selettiva ed essere riciclabile o riutilizzabile.

Criterio 2.4.1.2 Materia recuperata e/o riciclata. Il contenuto di materia recuperata o riciclata nei materiali utilizzati per l’edificio, anche considerando diverse percentuali per ogni materiale, deve essere pari ad almeno il 15% in peso valutato sul totale di tutti i materiali utilizzati.

Criterio 2.4.1.3 Sostanze pericolose. Nei componenti, parti o materiali usati non devono essere presenti sostanze ritenute dannose per lo strato di ozono.

Criterio 2.5.1 Demolizioni e rimozione dei materiali. Allo scopo di ridurre l’impatto ambientale sulle risorse naturali, di aumentare l’uso di materiali riciclati aumentando così il recupero dei rifiuti, con particolare riguardo ai rifiuti da demolizione e costruzione.

Gli isolanti termici ed acustici utilizzati devono rispettare i seguenti criteri:

  • non devono essere prodotti utilizzando ritardanti di fiamma che siano oggetto di restrizioni o proibizioni previste da normative nazionali o comunitarie applicabili;
  • non devono essere prodotti con agenti espandenti con un potenziale di riduzione dell’ozono superiore a zero;
  • non devono essere prodotti o formulati utilizzando catalizzatori al piombo quando spruzzati o nel corso della formazione della schiuma di plastica;
  • se prodotti da una resina di polistirene espandibile gli agenti espandenti devono essere inferiori al 6% del peso del prodotto finito;
  • se il prodotto finito è un isolante, questo deve essere costituito da materiale riciclato e/o recuperato secondo le quantità minime indicate, misurato sul peso del prodotto finito.

I prodotti FI·VE sono sicuri, inerti e rispondono ai requisiti dei Criteri Ambientali Minimi utilizzando per la loro produzione materiali riciclati nelle quantità opportune per garantire le caratteristiche prestazionali di eccellenza che da sempre li contraddistinguono. Sono realizzati con un processo produttivo controllato in tutte le sue fasi e sono in possesso di marcatura CE, non contengono e non rilasciano fibre e hanno ottenuto la certificazione di prodotto mediante verifica e convalida di asserzione ambientale.

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