by admpiu admpiu

Le tecniche per costruire le fondazioni di un edificio sono svariate, in questo articolo analizzeremo le fondazioni a trave rovescia, e le tecniche di isolamento di questa area particolare.

La fondazione a trave rovescia si realizza con l’ausilio di una trave armata, definita rovescia perché si sviluppa al contrario rispetto alle travi in elevazione. Questo perché nella fondazione i carichi vengono dalle parte inferiore dell’edificio, ovvero dal terreno.

La fondazione poggia su uno strato di calcestruzzo a basso contenuto di cemento (magrone), ovvero la base di appoggio alla struttura di fondazione, che evita alle strutture il contatto con il terreno umido.

Le fondazioni a travi rovesce vanno a differenziarsi da quelle continue, quest’ultime sono caratterizzate da una doppia funzionalità:

  • aumentano la superficie resistente sul terreno;
  • collegano le strutture di elevazione sovrastanti.

Le fondazioni continue possono essere impiegate con strutture portanti puntiformi, ma anche con strutture di elevazione a pareti portanti. Le fondazioni a travi rovesce, a volte chiamate anche fondazioni a cordoli hanno come caratteristica principale l’allargamento della sezione trasversale terminale della struttura, che prende il suo formato, in base ai carichi da ripartire sul terreno.

Per le murature portanti sono usati i cordoli di fondazione con lo scopo principale di distribuire nel modo più diffuso possibile il peso sovrastante sul terreno, evitando zone con carico differenziato che possono andare a compromettere la struttura. In questo caso hanno un minor peso le sollecitazioni a flessione mentre risultano importanti i fattori di  compressione reciproci tra fondazione e terreno.

Le fondazioni a trave rovescia svolgono una funzione assai importante, in quanto ripartiscono sul terreno i carichi trasmessi dalla strutture ribaltando la distribuzione delle tensioni al suo interno rispetto a quanto succede nelle travi in elevazione.
Si possono avere sezioni semplici a parallelepipedo, a T rovesciata o a L in relazione

  • alle sollecitazioni;
  • alle eventuali eccentricità dei pilastri o dei setti (elementi verticali quali pareti in cemento armato) superiori.

L’isolamento nelle fondazioni a trave rovescia

L’isolamento di questo tipo di tecnica deve essere capace di sostenere il peso dello struttura, in questa modalità di applicazione, il pannello FIBROSTIR® risponde adeguatamente alla resistenza meccanica nel tempo e alla durabilità anche in presenza di umido, caratteristiche necessariamente richieste al coibente. I pannelli consigliati sono FIBROSTIR®-HD e FIBROSTIR®-HD 700 (inserisci link parlante: https://www.fibrotermica.it/prodotti/fibrostir/), lastre in polistirene espanso estruso (XPS) autoestinguente con elevata resistenza a compressione, superficie liscia (con pelle di estrusione) su entrambe le facce.