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Costruire bene per vivere bene: non solo uno slogan per Fibrotermica

Lo sconto in fattura del bonus fiscale è la modalità che scardina la resistenza dei condòmini a mettere le mani sulle loro proprietà. L’efficientamento energetico dei condomìni apre un mercato della ristrutturazione e del restauro che cambierà la qualità della vita (e il valore) degli immobili pluriresidenziali in Italia.

fibroCAP8® è la linea di Fibrotermica ideale per questo tipo di interventi. Prodotto eccezionale, fra i tanti vantaggi che offre spicca quello del lambda basso che, unito al suo spessore ridotto, lo rende unico nel panorama dell’offerta di isolanti di qualità. Un minor spessore a pari coefficiente di isolamento consente interventi che non aggiungono centimetri all’esterno e non mangiano spazio all’interno. Ma facciamo un esempio empirico in metri cubi: su un palazzo di 6 piani con una base di 30 m x 20 m, 20 mm di differenza comportano una diminuzione del volume esterno pari a 50 m³. Si tratta, oltretutto, di una riduzione del materiale impiegato da non sottovalutare.

Questo il motivo per il quale FI-VE sarà presente alla 15ª edizione di Klimahouse, la fiera concepita per divulgare una filosofia di lavoro green che ha come obiettivo quello di mettere in comunicazione tra loro aziende che condividono lo stesso modo di intendere l’edilizia. Non a caso i convegni che si terranno durante i giorni di fiera verteranno su temi quali la certificazione CAM e le prestazioni energetiche e acustiche richieste agli edifici pubblici, il calcolo del fabbisogno energetico in regime dinamico e tutto ciò che ha a che fare con l’edilizia responsabile e il risparmio di energia, in linea con il concept di quest’anno: “Costruire bene per vivere bene”.

La fiera, aperta dal 22 al 25 gennaio, avrà luogo a Bolzano e, come ogni anno, accoglierà migliaia di espositori e visitatori.  Scopri le novità che il mondo edilizio ha mosso in questo senso.

Ci trovi al settore CD, stand D25/34.

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Ponti termici: cosa sono e come eliminarli

Una delle principali motivazioni per cui si consiglia un corretto isolamento dell’abitazione è l’eliminazione dei ponti termici. Questi non sono altro che delle discontinuità degli elementi strutturali che provocano la dispersione di calore verso l’esterno di un edificio d’inverno e il contrario d’estate (se non perfettamente isolato). Per questo solitamente si formano vicino a pilastri, travi, balconi, davanzali o in corrispondenza delle giunture di malta tra i laterizi, ossia in prossimità di quelli che rappresentano i punti di eterogeneità della struttura. Si ricrea, così, all’interno dell’edificio una temperatura superficiale molto più bassa di quella suggerita per un vivere sano.

Eliminare il problema significa evitare i risvolti che questo porta con sé e, dunque, ambienti freddi, umidi e insalubri, dominati da condensa e presenza di muffa.

I pannelli termoisolanti FIBROPIR® sono la soluzione. Grazie alle eccellenti prestazioni, infatti, mantengono la loro efficacia di fronte a qualunque condizione termoigrometrica, assicurando un ottimo isolamento termico. Realizzati in poliuretano espanso rigido, vantano ottime capacità pur mantenendo uno spessore ridotto che li rende versatili e adatti a più applicazioni e destinazioni (coperture, pareti e pavimenti).

 

Grazie al loro rivestimento goffrato riescono a fare presa su qualsiasi superficie, garantendo perfetta aderenza e isolamento in qualsiasi situazione. La struttura compatta a celle chiuse, d’altro canto, conferisce al pannello stabilità dimensionale e resistenza alle sollecitazioni di tipo meccanico. FIBROPIR®, col suo bassissimo coefficiente di conduttività termica, consente di ridurre i consumi energetici in casa, evitando dispersione inutile di calore, aumentando il comfort abitativo e, quindi, il benessere fisiologico.

Chiedete di FIBROPIR® al vostro applicatore.

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ECO-COMPATIBILITÀ FIBROPIR®

Ecofriendly, amici dell’ambiente. Ecco come ci piace definire i nostri pannelli FIBROPIR®.

Oltre a ridurre i consumi energetici in materia di riscaldamento e raffrescamento degli immobili, la loro stessa realizzazione si dimostra un vantaggio. I pannelli FIBROPIR®, infatti, sono costituiti da poliuretano espanso rigido, un materiale che nel corso della vita di un edificio (stimata intorno ai 50 anni) fa risparmiare oltre 135 volte l’energia utilizzata per la sua produzione. A dimostrarlo la Dichiarazione Ambientale di Prodotto (EDP) promossa dall’Associazione europea PU EUROPE, la quale evidenzia come la quantità di risorse utilizzate per la produzione del poliuretano espanso si ammortizzi lungo il ciclo di vita degli edifici grazie al risparmio energetico che il materiale espanso permette. Inoltre, il poliuretano espanso rigido, in quanto imputrescibile, ha un’ottima durabilità nel tempo che permette il suo riutilizzo a fine ciclo vitale. Diversi sono i processi attraverso i quali avviene questo riciclo: per incinerazione, glicolisi, frantumazione o trasformazione in polveri. Ognuno di questi, però, ha come risultato finale il reimpiego del materiale, evitando la formazione di rifiuti.

Ma quali le funzionalità dei nostri pannelli? I pannelli FIBROPIR® sono pannelli termoisolanti che, con la loro elevata resistenza alla diffusione di vapore acqueo, garantiscono ambienti asciutti e salubri. Le eccellenti performance meccaniche, unite all’ottima stabilità dimensionale li rendono ideali per l’isolamento controterra e sotto fondazione, l’isolamento di pareti e contropareti, di coperture piane e inclinate e dei pavimenti. Tra i vantaggi qualitativi merita menzione la resistenza a condizioni estreme di temperatura. Nel range di temperature dai 40 ai 100 °C le schiume poliuretaniche non emettono fumi o vapori tossici e non disperdono fibre o polveri. Gli applicatori, dunque, non devono prendere particolari misure cautelative nell’utilizzo dei pannelli FIBROPIR®.

Questi solo alcuni dei motivi che rendono i nostri pannelli in schiuma polyiso efficaci e allo stesso tempo rispettosi dell’ambiente.

Scopri il mondo FIBROPIR® e tutte le sue applicazioni.

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Muffa e umidità in casa: ecco la soluzione

Un problema comune a molti edifici è quello relativo alla muffa. Secondo una ricerca dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, infatti, circa il 50% degli edifici abitativi presenti in Europa risente di umidità eccessiva. 

Il problema sorge durante il periodo invernale quando all’interno degli stabili l’umidità raggiunge valori eccessivamente alti a causa della differenza di temperatura tra interno ed esterno. Questi sbalzi, infatti, favoriscono la formazione di condensa, facilitando il depositarsi di gocce d’acqua sui muri.

Una temperatura media costante, un corretto riciclo d’aria e un livello di umidità sano sono variabili da non sottovalutare e che determinano il grado di benessere di chi vive quotidianamente un locale. Muffa e umidità, d’altra parte, concorrono a pregiudicare questo comfort. Diventa, perciò, fondamentale isolare termicamente l’edificio, attraverso l’utilizzo di materiali dal basso coefficiente termico e igroscopico.

L’isotropia dei pannelli FIBROSTIR®, unita alla loro struttura compatta e al 95% di celle chiuse, riesce a garantire l’inalterabilità delle prestazioni meccaniche e termiche, resistendo all’umidità.

Con FIBROSTIR®, inoltre, puoi isolare ogni porzione della casa: dalle fondazioni alle pareti, dalle coperture ai pavimenti.

               

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Software per calcolare il risparmio energetico, le novità targate ENEA

L’ENEA ha messo a disposizione gratuitamente due strumenti per calcolare il risparmio energetico conseguito tramite interventi di riqualificazione energetica degli edifici. Grazie a questi due software gratuiti sarà molto più facile per i professionisti calcolare il risparmio che si otterrà utilizzando schermature solari e chiusure oscuranti.

ShadoWindow

Il primo dei due software si chiama “ShadoWindow”. Spesso i calcoli necessari per capire i margini di risparmio che derivano dall’installazione di schermature solari nelle vetrate sono molto lunghi e difficili. Grazie a quest’app, che si basa su una metodologia coerente con le norme tecniche di riferimento, l’utente sarà molto facilitato nel calcolo del risparmio energetico.

Chiusure Oscuranti

La seconda applicazione “Chiusure Oscuranti” è invece indirizzata a calcolare il risparmio annuo di energia primaria non rinnovabile conseguito con l’installazione di chiusure oscuranti a protezione di superfici vetrate. Le chiusure oscuranti possono essere installate non contestualmente alla sostituzione dei serramenti e in questo caso devono essere inserite come Schermature Solari e Chiusure oscuranti nel portale Enea dedicato alle detrazioni fiscali per interventi di riqualificazione energetica.   Queste due metodologie sono molto efficaci in estate per proteggere l’abitazione dai raggi solari, ma altrettanto efficaci (sia per l’estate che per l’inverno) sono i pannelli isolanti, che se accoppiati alle chiusure oscuranti o alle schermature solari possono garantire un maggiore benessere all’interno dell’edificio. Chissà se in futuro ENEA svilupperà altri software per calcolare il risparmio energetico derivante da altre fonti.. Noi intanto aspettiamo e ci godiamo questi! CLICCA QUI per maggiori dettagli
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Pannelli in poliuretano espanso rigido (PIR), un aiuto in più per l’ambiente

Decidere di utilizzare degli isolanti termici per isolare le abitazioni dal caldo in estate e dal freddo in inverno è un’ottima scelta per vivere nel massimo comfort senza sprecare energia. Ma per l’ambiente come la mettiamo? Prima valutazione: i pannelli di poliuretano espanso rigido di ottima qualità hanno un alto coefficiente di isolamento e quindi mantengono la temperatura ideale con il minimo costo; ma l’altro valore aggiunto è che durano almeno 50 anni, cioè per tutta la vita di un’abitazione e quindi l’energia che si spende per produrli viene recuperata già al primo anno di posa in opera e, dal secondo anno in avanti sono tonnellate di CO2 che non vengono immesse nell’atmosfera per riscaldare o raffrescare.

La temperatura del pianeta è uno dei temi di cui oggi si parla molto, la cronaca dà notizia di eventi climatici estremi che accadono quotidianamente in ogni parte del mondo (purtroppo nemmeno l’Italia viene risparmiata). Fra le cause ci sono le emissioni nocive – tra queste, di CO2 – in parte rilevante imputa­bili ai processi energetici: il settore delle costruzioni rappresenta a li­vello europeo circa il 40% dei con­sumi e il 30% delle emissioni di anidride carbonica.

Costruire strutture o abitare case che consumano poco e che rispettino l’ambiente è uno degli obiettivi essenziali per salvaguardare il nostro pianeta. È indispensabile quindi disporre di adeguati strumenti di valutazione del loro impatto sia nella fase di edifica­zione che in quella di utilizzo.

LA SCELTA DEI MATERIALI È IMPORTANTE

La qualità dei materiali impiegati e una puntuale installazione determina la gran parte dei minori consumi di un’abitazione vivibile.

È bene quindi scegliere con cura i prodotti che si utilizzeranno per isolare.

L’obiettivo prioritario di una nuova pro­gettazione sostenibile dovrebbe quindi essere quello di selezionare opportu­namente materiali e componenti del­l’edificio allo scopo di ridurre soprattutto i suoi consumi energetici più rilevanti (circa il 90%) imputabili alla fase di esercizio. Tutto questo naturalmente cercando di ottenere le migliori prestazioni in fase di esercizio a fronte dei minori costi ambien­tali in fase di realizzazione.

PERCHÉ IL POLIURETANO ESPANSO RIGIDO (PIR)

Il poliuretano espanso rigido è un materiale che, a parità di spessore, garantisce una maggiore protezione contro le dispersioni termiche, per questo è il materiale che viene più usato in tanti settori (es. frigoriferi) dove è essenziale mantenere una temperatura prefissata consumando meno energia possibile. Inoltre è un materiale molto leggero.

Queste due qualità consentono di ottenere un ottimo isolamento limitando i volumi e i pesi impiegati.

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L’isolamento termico FI·VE® al top per efficacia, efficienza applicativa e gamma più che completa

Al Klimahouse 2019 FI·VE® presenta, con la sigla CAP8™, i pannelli in schiuma polyiso rigida che rappresentano una soluzione altamente performante e innovativa per l’isolamento delle pareti (sistemi a cappotto e/o pareti ventilate) ed eliminazione dei ponti termici.

Il mondo delle costruzioni è in trasformazione, richiede prodotti con alti standard di qualità a lambda sempre più bassi e spessori che non tolgano volumi interni e che salvaguardino l’estetica degli edifici; vanno inoltre salvaguardati ambiente, operatori e abitanti degli edifici… I pannelli FI·VE® sono conformi alla norma UNI EN 13165, costituiti da un componente isolante in schiuma polyiso espansa senza l’impiego di CFC o HCFC, né prodotti espandenti che intaccano lo strato di ozono.

Ogni singolo pannello presenta un formato idoneo per consentire la corretta distribuzione interna delle tensioni termiche: questo aspetto garantisce l’assenza di deformazioni e significa mantenimento, nel tempo e a diverse condizioni di esercizio, delle dimensioni originali e della planarità delle superfici. Possono ritenersi perciò escluse eventuali deformazioni che potrebbero compromettere irreparabilmente la funzionalità del sistema cappotto.

Anche gli elementi intrinseci quali la densità, le caratteristiche della schiuma con struttura a celle chiuse e l’armatura superficiale in velo vetro saturato su entrambi i lati rendono ogni singolo pannello compatto, con un’ottima capacità di adesione ai supporti ed eccellenti prestazioni di stabilità dimensionale. Per questo, FI·VE® CAP8™ risulta idoneo alle più severe condizioni applicative.

Styrodur® è Styrodur® e non poteva mancare al Klimahouse 2019. È il pannello isolante “preferito” dai progettisti per affidabilità e sicurezza di risultato. Styrodur® è prodotto nello stabilimento FI·VE® di Bibbiano (RE) e distribuito su licenza BASF SE.

Il sistema FI·VE® si articola in 4 stabilimenti produttivi e dispone di enormi spazi per lo stoccaggio e la stagionatura dei pannelli. FI·VE® è la realtà industriale di riferimento nel settore dell’isolamento termico per l’edilizia, con una rete commerciale altamente qualificata e un servizio completo di assistenza tecnica in tutta Italia.

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Benessere abitativo, isolamento termico

 

 

La fase edilizia designata al raggiungimento del comfort e del benessere abitativo si deve occupare di variabili necessarie, non limitate alle scelte per l’ottenimento della temperatura ambientale, ma raggiungendo i fattori di natura oggettiva propri del comfort ambientale (benessere termo-igrometrico): la composizione del microclima, misurato da tutti i parametri climatici degli ambienti.

Altri parametri che non toccheremo riguardano sempre il comfort ambientale (benessere termo-igrometrico) ma dipendono da fattori di natura soggettiva (estetica, stile di vita).

Il calore che naturalmente sviluppa il nostro corpo se è simile al calore che scambia con l’esterno, che in pratica non gli richiede uno sforzo per mantenere la propria temperatura corporea, genera una sensazione di benessere.

Oltre alla temperatura ambientale una variabile ragguardevole è data dall’irraggiamento delle superfici che circondano l’ambiente dove viviamo.


Come dimostra la foto, se le pareti che ci circondano hanno una temperatura più bassa rispetto all’ambiente, ovvero irradiano freddo verso l’interno, il corpo percepisce il freddo con una sensazione di malessere; una temperatura costante e giusta delle pareti esterne e interne riescono a donare una maggiore sensazione di benessere.

Come ottenere benessere abitativo

Per ottenere una temperatura stabile all’interno degli ambienti è necessario che ogni parete sia isolata nel modo più opportuno.

L’isolamento di fondazioni o di elementi strutturali controterra presuppone attente valutazioni nella scelta dei materiali da ritenere idonei, in primis per la presenza di umidità che in molti materiali da costruzione compromette le prestazioni isolanti e ne riduce la durata. Inoltre, nell’isolamento sotto fondazione sono da valutare i carichi a cui è sottoposto l’isolante che riceve il peso dell’edificio.


Non è possibile prescindere dal corretto isolamento delle pareti perimetrali. In base alle tipologie d’intervento, alla destinazione d’uso e alla tipologia di edificio, le applicazioni si differenziano per la posizione in cui viene collocato il coibente rispetto alle stratigrafie dell’involucro.

 

Le coperture piane, nelle sue diverse modalità esecutive, sta avendo un interesse crescente nelle attuali progettazioni. Per tale ragione si stanno richiedendo materiali adeguati a risolvere i vari aspetti legati a questa tipologia di copertura. La corretta progettazione esecutiva e la scelta dell’idoneo coibente sono quindi gli aspetti determinanti.

Le coperture inclinate sono le più diffuse; possono avere diverse tipologie di manto di finitura ma l’aspetto dell’isolamento termico rimane comunque sempre da valutare. Il tetto è la componente dell’edificio che disperde maggiormente calore e che incide di più in tal senso.

La sensazione di malessere che si prova all’interno degli ambienti non isolati parte dalla percezione di freddo ai piedi, che conseguentemente interessa il benessere fisico nel suo insieme; questa problematica deriva dalla mancanza o dall’errato isolamento a livello del solaio, soprattutto se quest’ultimo si trova al piano terra a contatto col terreno o al di sopra di ambienti non riscaldati.

Scopri tutte le applicazioni di Fibrotermica  

 

 

 

 

 

 

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La storia dell’isolamento termico

Dalle prime popolazioni che costruivano abitazioni con gli stessi materiali usati per l’abbigliamento (pelli di animali, pellicce, lana) a quelle che stanziandosi potevano contare su materiali più durevoli come la pietra, il legno e la terra, le esigenze sono evolute insieme alle nuove tecnologie.

Nel caso di climi particolarmente avversi abbiamo antichi rimedi per isolare gli edifici come le case nel villaggio neolitico di Skara Brae (Isole Orcadi, Scozia). Si tratta delle più antiche conosciute abitazioni con tetto verde e coperte dalla terra, risalenti a quasi 5.000 anni fa.

La terra, si sa, ha sempre giocato un ruolo determinante nell’edilizia, anche in termini di sottrazione: in molti casi troviamo abitazioni scavate nella terra, pratica economica, con annesso rivestimento laterale in pietra e superiore di terra su strutture lingee o in parte d’osso, per assicurarsi un’eccellente protezione contro freddo, animali selvatici, contro il fuoco e durante i periodi di combattimento.

Inoltre le case di terra usano il suolo come perfetta materia isolante, poiché a causa dell’alta densità, determina un cambiamento molto lento della temperatura, un rivestimento a terra che mantiene l’interno caldo in inverno e fresco d’estate.

L’ISOLAMENTO TERMICO NELLA CONTEMPORANEITÀ

Alla fine del XIX secolo le tecniche di costruzione si sono sviluppate sulla nascita di nuovi materiali da costruzione (ghisa, strutture in vetro, cemento, acciaio) e sulla progettazione di sistemi strutturali basati su elaborazioni di calcolo complessi.

Il problema principale affrontato dalla scienza degli isolanti era l’espansione e la distorsione di questi nuovi materiali a causa dell’umidità. Per evitare le crepe e conseguenti danni è diventato evidente che queste strutture avessero bisogno di una maggiore protezione termica, caratteristica che oggi accomuna tutti i pannelli isolanti. Tra ventesimo e  ventunesimo secolo l’aumento del consumo di energia e dei costi elevati di combustibili fossili (carbone, petrolio) ha fatto sviluppare sempre più la necessità di contenere il consumo energetico, sviluppando parallelamente una maggiore sensibilità all’ambiente insieme alla ricerca economica della riduzione degli sprechi. Questi sono solo alcuni dei motivi per cui l’architettura ha iniziato a utilizzare i materiali per l’isolamento termico.

Il compito dei materiali isolanti è quello di mantenere il calore, vantaggio significativo soprattutto per gli edifici residenziali, dove sul privato ricadono spese per il riscaldamento e l’aerazione che hanno mostrato un aumento esponenziale negli ultimi decenni. Il calcolo della perdita di calore divenne il problema chiave per la costruzione, con la nascita delle prime teorie sull’isolamento termico e sulla fisica delle costruzioni per applicazioni sostenibili.

MATERIALI PER I PANNELLI ISOLANTI MODERNI

I Pannelli di Fibrotermica offrono soluzioni isolanti a basso impatto ambientale e

contribuiscono ad abbassare le emissioni di CO2 grazie al risparmio energetico derivante al corretto isolamento degli ambienti. I pannelli isolanti di Fibrotermica sono costituiti da schiuma rigida di polistirene espanso estruso con superficie liscia (con pelle di estrusione). I prodotti sono esenti da CFC e HCFC. Questi materiali isolanti vantano anche un valore minimo di assorbimento acqua e buona resistenza al vapore che consentono una difficile putrescibilità del pannello, contrastando la formazione di muffa e condensa negli ambienti.

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L’isolamento termico. Dalle pelli alle schiume polyiso

La necessità dell’isolamento è antica quanto quanto l’attività dell’edilizia. I popoli preistorici costruivano rifugi per proteggere se stessi dall’esterno, dove in un primo momento si usarono materiali organici poi sostituiti da materiali maggiormente duraturi.

Con l’affinarsi delle tecniche, ai materiali trovati in natura abbiamo affiancato quelli ottenuti grazie a diverse lavorazioni che si sono dimostrate più adatte per l’isolamento.

Molto tempo fa l’isolamento termico non costituiva uno strato separato nella costruzione degli edifici in quanto la stessa opera edile era di per sé una barriera di protezione ed isolamento. Le prime popolazioni preistoriche costruirono abitazioni temporanee con gli stessi materiali usati per l’abbigliamento. Il materiali più comune era costituito dalle pelli di animali, pellicce, lana e prodotti correlati alle piante come la canna, lino o paglia, dalla durata ben limitata per le proprietà organiche.

Millenni dopo, il passaggio ad uno stile di vita stanziale e lo sviluppo dell’agricoltura permisero l’impiego di materiali più durevoli per l’edilizia, come la pietra, il legno e la terra.

Partendo dai primi materiali organici prodotti, la tecnologia ha permesso di lavorare e sviluppare vari isolanti artificiali, come la lana di roccia, la fibra di vetro, la schiuma vetro, i mattoni forati, e la perlite espansa.

La comparsa di schiume di polyiso ha causato un’enorme rivoluzione nel settore dell’edilizia. Sebbene la produzione della plastica fosse ben nota nel 19° secolo, la prima schiuma plastica non fu prodotta fino al 1941. Oggi i materiali isolanti più popolari sono proprio le schiume di polyiso e la lana minerale, con l’aggiunta di una piccola quantità di materiali naturali.

LO SVILUPPO SOSTENIBILE E L’ISOLAMENTO TERMICO

Fibrotermica da oltre vent’anni è produttore di riferimento per il settore dei materiali isolanti, contribuendone allo sviluppo e all’evoluzione. I pannelli isolanti sono ideati per ogni specifica applicazione secondo i criteri di efficienza, risparmio energetico e attenzione per l’ambiente grazie all’utilizzo in fase produttiva di materie prime non dannose per l’ecosistema. Oggi esistono pannelli isolanti adatti ad ogni campo di applicazione, ad esempio per: il pavimento radiante (dove è importante scegliere isolanti resistenti alle temperature più elevate), il pavimento industriale (in grado di resistere alla compressione), le pareti controterra di locali abitabili (in grado di resistere a un forte impatto dell’acqua), l’isolamento termico di travi e pilastri in cassero (per evitare che l’umidità intacchi le zone vitali della struttura di una abitazione), le copertura piana a giardino pensile (dove si necessita di pannelli isolanti adatti a sostenere un vero e proprio giardino), applicazione a cappotto, (Costituito da due pareti separate da una camera d’aria continua, nella quale viene inserito il pannello isolante). Scopri tutti i campi di applicazione di Fibrotermica.