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Muffa e umidità in casa: ecco la soluzione

Muffa e umidità in casa: ecco la soluzione

Un problema comune a molti edifici è quello relativo alla muffa. Secondo una ricerca dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, infatti, circa il 50% degli edifici abitativi presenti in Europa risente di umidità eccessiva. 

Il problema sorge durante il periodo invernale quando all’interno degli stabili l’umidità raggiunge valori eccessivamente alti a causa della differenza di temperatura tra interno ed esterno. Questi sbalzi, infatti, favoriscono la formazione di condensa, facilitando il depositarsi di gocce d’acqua sui muri.

Una temperatura media costante, un corretto riciclo d’aria e un livello di umidità sano sono variabili da non sottovalutare e che determinano il grado di benessere di chi vive quotidianamente un locale. Muffa e umidità, d’altra parte, concorrono a pregiudicare questo comfort. Diventa, perciò, fondamentale isolare termicamente l’edificio, attraverso l’utilizzo di materiali dal basso coefficiente termico e igroscopico.

L’isotropia dei pannelli FIBROSTIR®, unita alla loro struttura compatta e al 95% di celle chiuse, riesce a garantire l’inalterabilità delle prestazioni meccaniche e termiche, resistendo all’umidità.

Con FIBROSTIR®, inoltre, puoi isolare ogni porzione della casa: dalle fondazioni alle pareti, dalle coperture ai pavimenti.

               

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Software per calcolare il risparmio energetico, le novità targate ENEA

L’ENEA ha messo a disposizione gratuitamente due strumenti per calcolare il risparmio energetico conseguito tramite interventi di riqualificazione energetica degli edifici.

Grazie a questi due software gratuiti sarà molto più facile per i professionisti calcolare il risparmio che si otterrà utilizzando schermature solari e chiusure oscuranti.

ShadoWindow

Il primo dei due software si chiama “ShadoWindow”.

Spesso i calcoli necessari per capire i margini di risparmio che derivano dall’installazione di schermature solari nelle vetrate sono molto lunghi e difficili. Grazie a quest’app, che si basa su una metodologia coerente con le norme tecniche di riferimento, l’utente sarà molto facilitato nel calcolo del risparmio energetico.

Chiusure Oscuranti

La seconda applicazione “Chiusure Oscuranti” è invece indirizzata a calcolare il risparmio annuo di energia primaria non rinnovabile conseguito con l’installazione di chiusure oscuranti a protezione di superfici vetrate.

Le chiusure oscuranti possono essere installate non contestualmente alla sostituzione dei serramenti e in questo caso devono essere inserite come Schermature Solari e Chiusure oscuranti nel portale Enea dedicato alle detrazioni fiscali per interventi di riqualificazione energetica.

 

Queste due metodologie sono molto efficaci in estate per proteggere l’abitazione dai raggi solari, ma altrettanto efficaci (sia per l’estate che per l’inverno) sono i pannelli isolanti, che se accoppiati alle chiusure oscuranti o alle schermature solari possono garantire un maggiore benessere all’interno dell’edificio.

Chissà se in futuro ENEA svilupperà altri software per calcolare il risparmio energetico derivante da altre fonti.. Noi intanto aspettiamo e ci godiamo questi! CLICCA QUI per maggiori dettagli

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Pannelli in poliuretano espanso rigido (PIR), un aiuto in più per l’ambiente

Decidere di utilizzare degli isolanti termici per isolare le abitazioni dal caldo in estate e dal freddo in inverno è un’ottima scelta per vivere nel massimo comfort senza sprecare energia. Ma per l’ambiente come la mettiamo? Prima valutazione: i pannelli di poliuretano espanso rigido di ottima qualità hanno un alto coefficiente di isolamento e quindi mantengono la temperatura ideale con il minimo costo; ma l’altro valore aggiunto è che durano almeno 50 anni, cioè per tutta la vita di un’abitazione e quindi l’energia che si spende per produrli viene recuperata già al primo anno di posa in opera e, dal secondo anno in avanti sono tonnellate di CO2 che non vengono immesse nell’atmosfera per riscaldare o raffrescare.

La temperatura del pianeta è uno dei temi di cui oggi si parla molto, la cronaca dà notizia di eventi climatici estremi che accadono quotidianamente in ogni parte del mondo (purtroppo nemmeno l’Italia viene risparmiata). Fra le cause ci sono le emissioni nocive – tra queste, di CO2 – in parte rilevante imputa­bili ai processi energetici: il settore delle costruzioni rappresenta a li­vello europeo circa il 40% dei con­sumi e il 30% delle emissioni di anidride carbonica.

Costruire strutture o abitare case che consumano poco e che rispettino l’ambiente è uno degli obiettivi essenziali per salvaguardare il nostro pianeta. È indispensabile quindi disporre di adeguati strumenti di valutazione del loro impatto sia nella fase di edifica­zione che in quella di utilizzo.

LA SCELTA DEI MATERIALI È IMPORTANTE

La qualità dei materiali impiegati e una puntuale installazione determina la gran parte dei minori consumi di un’abitazione vivibile.

È bene quindi scegliere con cura i prodotti che si utilizzeranno per isolare.

L’obiettivo prioritario di una nuova pro­gettazione sostenibile dovrebbe quindi essere quello di selezionare opportu­namente materiali e componenti del­l’edificio allo scopo di ridurre soprattutto i suoi consumi energetici più rilevanti (circa il 90%) imputabili alla fase di esercizio. Tutto questo naturalmente cercando di ottenere le migliori prestazioni in fase di esercizio a fronte dei minori costi ambien­tali in fase di realizzazione.

PERCHÉ IL POLIURETANO ESPANSO RIGIDO (PIR)

Il poliuretano espanso rigido è un materiale che, a parità di spessore, garantisce una maggiore protezione contro le dispersioni termiche, per questo è il materiale che viene più usato in tanti settori (es. frigoriferi) dove è essenziale mantenere una temperatura prefissata consumando meno energia possibile. Inoltre è un materiale molto leggero.

Queste due qualità consentono di ottenere un ottimo isolamento limitando i volumi e i pesi impiegati.

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