by admpiu admpiu

La legge di Bilancio 2018 è appena stata approvata dal Consiglio dei Ministri e ora procede lungo il suo iter legislativo: le aspetta l’approvazione delle due camere.

Si prevedono importanti conferme per il 2018: l’ecobonus e la cedolare secca

Dalle prime indiscrezioni sul testo si confermano le proroghe al 2018 per l’ecobonus e per la cedolare secca. Mentre ci sono delle incertezze per il rinnovo delle detrazioni fiscali sui mobili per le ristrutturazioni.

Come annunciato da Graziano Delrio, Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, la manovra assicura la proroga dell’ecobonus per cinque anni a favore dei condomini. La detrazione fiscale è prevista al 50% e non più al 65%, per le finestre o le caldaie a condensazione, ma allargato anche agli incapienti per la cessione del credito.

Il Ministro del Lavoro Padoan ha annunciato che sarà avviata a breve la riqualificazione ambientale e sociale delle periferie con una manovra apposita. Secondo altre fonti governative, nella legge di Bilancio sarà confermata la cedolare secca. L’agevolazione fiscale era stata introdotta dal Piano casa 2014 per gli affitti concordati, con il termine del 2017.

La novità per il 2018: il Bonus verde.

Assoluta novità della manovra sarà il cosiddetto bonus vede, ovvero una detrazione del 36% per i lavori di sistemazione di terrazzi e giardini, anche condominiali. È una legge che mira a contrastare l’inquinamento. Può rappresentare una  condizione favorevole per il settore florovivaistico. Nelle detrazioni sono compresi anche gli impianti di irrigazione e il recupero di aree verdi di giardini di interesse storico. La coldiretti ha reagito in maniera molto positiva a questa manovra: “Importante per favorire la diffusione di parchi e giardini in città capaci di catturare le polveri e di ridurre il livello di inquinamento”. Ci piace constare la volontà di incentivare, attraverso delle detrazioni, il rispetto per l’ambiente e una fattiva contribuzione statale che vada al di là delle mere indicazioni di linee guida. Tale scarto è da interpretarsi a seguito delle recenti stime del danno da inquinamento atmosferico, che secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità provocano ingenti danni economici e solo in Europa la morte prematura di 428 mila morti l’anno.