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L’isolamento termico aiuta anche d’estate

 

L’isolamento termico è un tema sempre più attuale anche col caldo, tanto da essere preso in considerazione per contenere i consumi per il raffrescamento della propria abitazione, oltre che per il riscaldamento invernale. Ciò che spinge alla scelta di questa soluzione sono i vantaggi che una coibentazione idonea può offrire:

  • Riduzione delle dispersioni di calore attraverso tetto, pareti, pavimento e finestre. Ciò comporta un risparmio sui consumi di energia elettrica per il riscaldamento o per la climatizzazione degli ambienti interni.
  • L’abbattimento del rumore tra esterni e interni.
  • Riduzione di umidità e o delle cause per un ambiente eccessivamente secco, a beneficio del benessere interno.
  • Mantenimento di una temperatura costante ed omogenea, senza eccessivi sbalzi.

Lo sfasamento termico ottimale è di 12 ore

Oggi usiamo il parametro dello sfasamento termico per valutare le caratteristiche di una parete o di un tetto. Lo sfasamento ha come unità di misura l’ora ed è sostanzialmente la differenza di tempo tra l’ora in cui si registra la massima temperatura sulla superficie esterna della struttura, e l’ora in cui si registra la massima temperatura sulla superficie interna della stessa. Con i risultati possiamo quantificare in quanto tempo la nostra parete o il nostro tetto “si scalda” e conseguentemente inizia a rilasciare calore all’interno della nostra abitazione. Il valore ottimale dello sfasamento è di 12 ore: è importante avere uno sfasamento termico di almeno 8 ore o comunque non minore di 10 ore per rendere il nostro edificio confortevole d’estate, perché in grado di beneficiare del fresco della notte anche di giorno. Nelle pareti di elevato spessore e massa, come le pareti di pietra o mattoni, o isolate con materiali isolanti, lo sfasamento termico è solitamente elevato. I muri spessi e il materiale ad elevata densità infatti rallentano il processo di trasmissione del calore all’interno rispetto alle pareti che hanno uno spessore inferiore.

Le applicazioni di Fibrotermica per lo sfasamento termico ottimale

Un’ottima coibentazione termica viene ottenuta tramite l’impiego di materiali isolanti che consentono di ridurre, o addirittura eliminare, gli scambi di calore tra ambienti interni ed esterni. L’appoggio delle divisioni di Fibrotermica nei campi della ricerca, dell’innovazione e della logistica per l’edilizia e le grandi opere, ha visto l’avanzamento tecnologico degli isolanti verso una ottimizzazione dello sfasamento termico della struttura a cui vengono applicati. Ciò permette di ottenere temperature più miti e umidità ideale negli interni abitati anche per i mesi estivi.
Tra i molteplici campi applicativi per isolare anche dal caldo estivo l’abitazione, Fibrotermica ricorda:

  • le pareti ventilate. Prevedono la realizzazione di un’intercapedine ventilata posta tra l’isolante e la parete, funzionale al passaggio dell’aria e a limitare in modo rilevante la formazione di condensa interstiziale. Assicurano l’isolamento costante che porta ad un equilibrio termico all’interno dell’edificio e, all’esterno, prolungano invece la stabilità e la longevità dei muri perimetrali, a contatto con gli agenti esterni quali acqua, vento e umidità.

  • I tetti ventilati. Sistemi tetto composti da materiali impermeabilizzanti Fibrotermica sia per coperture a coppo come per le tegole canadesi. Permettono una ventilazione su tutta la superficie interna della copertura e una maggiore resa e durata dei materiali nel tempo. I vantaggi sostanziali sono la riduzione del calore in estate, lo smaltimento del vapore acqueo, valido per tutte le stagioni, l’asciugatura di infiltrazioni d’acqua e la prevenzione della formazione di condense e muffe.

  • l’isolamento dei solai. Questo intervento prevede in genere un ribassamento del plafone con un controsoffitto e l’aggiunta di isolanti quali Fibro Ver, Fibro Plus o Fibrostir nell’intercapedine ricavata.Per tali pannelli i vantaggi principali sono l’eliminazione dell’umidità, evitando la formazione di condensa e muffe, e una stabilizzazione alle temperature più ottimali, conservando inalterata la struttura di pavimentazioni, sia interne che esterne.