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LEGGE DI BILANCIO 2018, FONDO D’INVESTIMENTI ED EDILIZIA PUBBLICA

Per il prossimo anno la legge di bilancio porta la sua ventata di novità.

Tra variazioni e conferme di cui abbiamo già parlato ci saranno importanti novità anche nei fondi d’investimento. Quest’ultimo si arricchirà di 38 miliardi di Euro, le risorse del fondo saranno destinate a una serie d’interventi aggiuntivi, che andranno a incidere sulle infrastrutture e sulla prevenzione antisismica.

 

I nuovi fondi concorreranno a finanziare interventi per migliorare i trasporti e la viabilità, mobilità sostenibile e sicurezza stradale, infrastrutture, anche relative alla rete idrica e alle opere di collettamento, fognatura e depurazione, ricerca, difesa del suolo, dissesto idrogeologico, risanamento ambientale e bonifiche.

EDILIZIA PUBBLICA

Nel capitolo dell’edilizia pubblica, compare una novità, un riferimento specifico all’edilizia sanitaria, oltre a quella scolastica.  Confermate e incrementate le risorse anche per le attività industriali ad alta tecnologia e sostegno alle esportazioni, la prevenzione del rischio sismico (in cui rientra l’attività del dipartimento Casa Italia), gli investimenti in riqualificazione urbana e sicurezza delle periferie e l’eliminazione delle barriere architettoniche.
Un nuovo processo di digitalizzazione si estenderà a tutte le amministrazioni statali.  Ci saranno degli investimenti che arriveranno a 46 miliardi per l’informatizzazione dell’amministrazione giudiziaria.

FONDO INVESTIMENTI, LA PRIMA TRANCHE

Nella prima tranche da 46 miliardi di euro del Fondo Investimenti è stata prevista una misura innovativa. Si tratta del Fondo per la progettazione dei piccoli Comuni, cui sono stati destinati 500 milioni di euro. Lo strumento è stato previsto dal Codice Appalti per sostenere l’attività dei piccoli Comuni che, per mancanze di risorse e di organico, hanno difficoltà a bandire gare basate sul progetto esecutivo.

Il testo approdato al Senato della legge di Bilancio prevede aumenti per il fondo investimenti già finanziato per 47 miliardi fino al 2032. La manovra dunque finanzia il fondo, dedicato in particolare alle infrastrutture, per un anno in più, fino al 2033.

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Legge di Bilancio 2018 per edilizia e sostenibilità: novità e conferme

La legge di Bilancio 2018 è appena stata approvata dal Consiglio dei Ministri e ora procede lungo il suo iter legislativo: le aspetta l’approvazione delle due camere.

Si prevedono importanti conferme per il 2018: l’ecobonus e la cedolare secca

Dalle prime indiscrezioni sul testo si confermano le proroghe al 2018 per l’ecobonus e per la cedolare secca. Mentre ci sono delle incertezze per il rinnovo delle detrazioni fiscali sui mobili per le ristrutturazioni.

Come annunciato da Graziano Delrio, Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, la manovra assicura la proroga dell’ecobonus per cinque anni a favore dei condomini. La detrazione fiscale è prevista al 50% e non più al 65%, per le finestre o le caldaie a condensazione, ma allargato anche agli incapienti per la cessione del credito.

Il Ministro del Lavoro Padoan ha annunciato che sarà avviata a breve la riqualificazione ambientale e sociale delle periferie con una manovra apposita. Secondo altre fonti governative, nella legge di Bilancio sarà confermata la cedolare secca. L’agevolazione fiscale era stata introdotta dal Piano casa 2014 per gli affitti concordati, con il termine del 2017.

La novità per il 2018: il Bonus verde.

Assoluta novità della manovra sarà il cosiddetto bonus vede, ovvero una detrazione del 36% per i lavori di sistemazione di terrazzi e giardini, anche condominiali. È una legge che mira a contrastare l’inquinamento. Può rappresentare una  condizione favorevole per il settore florovivaistico. Nelle detrazioni sono compresi anche gli impianti di irrigazione e il recupero di aree verdi di giardini di interesse storico. La coldiretti ha reagito in maniera molto positiva a questa manovra: “Importante per favorire la diffusione di parchi e giardini in città capaci di catturare le polveri e di ridurre il livello di inquinamento”. Ci piace constare la volontà di incentivare, attraverso delle detrazioni, il rispetto per l’ambiente e una fattiva contribuzione statale che vada al di là delle mere indicazioni di linee guida. Tale scarto è da interpretarsi a seguito delle recenti stime del danno da inquinamento atmosferico, che secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità provocano ingenti danni economici e solo in Europa la morte prematura di 428 mila morti l’anno.

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È ENTRATO IN VIGORE L’OBBLIGO DI PREVENTIVO SCRITTO O IN DIGITALE

La legge per la concorrenza (L. 124/2017) sancisce per i professionisti la redazione di un preventivo scritto o in digitale. All’interno vanno anche specificati i titoli e le specializzazioni.

I professionisti dovranno lasciare traccia scritta del grado di difficoltà dell’incarico e tutte le informazioni utili sugli oneri ipotizzabili dal momento del conferimento fino alla conclusione dello stesso.
Il compenso dovrà essere portato a conoscenza del cliente alternativamente in forma scritta o digitale. Un preventivo di massima e pattuito in base alle voci di costo, comprensive di spese, oneri e contributi.
Il precedente quadro normativo (introdotto dal Decreto Liberalizzazioni) prevedeva la pattuizione dell’incarico con tutte le informazioni per la sua quantificazione, e l’indicazione degli estremi della polizza assicurativa professionale. Si vanno a rendere in modo più forte gli adempimenti per i professionisti.

TITOLI E SPECIALIZZAZIONI

Arriva una novità introdotta per i professionisti nell’ottica di una maggiore tutela della trasparenza e della concorrenza, i professionisti iscritti a ordini e collegi dovranno comunicare i titoli posseduti e le eventuali specializzazioni. Una tutela duplice che va a garantire al consumatore una professionalità sicura, ma anche dare un vantaggio effettivo al professionista che ha conseguito dei titoli.

Nella normativa precedente l’indicazione di titoli e specializzazioni era solo una facoltà.  Si rafforza anche in questo caso la riforma degli ordinamenti professionali previsto dal DPR 137/2012.

UNA POLIZZA ASSICURATIVA PER ASSUMERE COMMESSE DAI PRIVATI

La Legge per la Concorrenza per le società d’ingegneria, apre la possibilità di assumere commesse dai privati. È estesa questa possibilità anche alle società d’ingegneria costituite in forma di società di capitali o cooperative. Ci sarà un limite per operare con i privati, le società d’ingegneria dovranno stipulare una polizza assicurativa per la copertura dei rischi derivanti dalla responsabilità civile per gli eventuali danni causati ai clienti dai singoli soci professionisti nell’esercizio dell’attività professionale.

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I RISULTATI DELLE MANOVRE CHE INCENTIVANO IL RISPARMIO ENERGETICO.

Le aziende italiane nel settore immobiliare negli ultimi anni hanno dato una grossa spinta all’innovazione. Gran parte di questo stimolo innovativo deriva da un nuovo quadro normativo che si è posto come obiettivo di dare un’azione all’economia partendo dalla casa, che rappresenta il fulcro esistenziale degli italiani.
La conferma positiva del quadro normativo volto a incoraggiare il risparmio energetico viene anche dal rapporto RAEE (Rapporto Annuale sull’Efficienza Energetica) e dal Rapporto sulle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio, pubblicati dall’ENEA.
I risultati che emergono sono incoraggianti e in grado di generare un circolo virtuoso, e perché no, contagiare anche altri settori. Dai rapporti emergono dati molto positivi: 1 milione d’interventi nel triennio 2014- 2016; 3 milioni d’interventi di riqualificazione energetica degli edifici esistenti (2007-2016). Il tutto ha generato 32 miliardi di euro d’investimenti totali.
Tra i prossimi investimenti ricordiamo il bando da 44 milioni di euro per la Sardegna.

Efficienza energetica nei condomini

Il risultato è positivo poiché il nostro paese ha una caratteristica che lo differenzia dagli altri, gli italiani per la maggiore vivono in condomini. Il che significa che per svolgere qualsiasi lavoro di miglioramento energetico è necessario il consenso di tutti, rendendo più macchinoso e burocratizzata la gestione degli appalti. Per eseguire una riqualificazione energetica è necessario prendere atto delle peculiarità del nostro paese e di conseguenza adeguare la normativa vigente.
Sentendo forte questa necessità i legislatori hanno messo in atto una serie di norme volte semplificare e a favorire interventi di miglioramento energetico nei condomini. La misura più forte è la cessione del credito, in base al quale i condomini possono cedere il bonus all’impresa che effettua i lavori, ottenendo uno sconto immediato sul costo dei lavori o un successivo risparmio in bolletta. Si stanno anche studiando dei progetti con i fornitori di energia per creare delle proposte ad hoc, in modo da ottenere dei risparmi in bolletta consistenti.

Una task force per la PA

Se il miglioramento per i privati è sensibile, molto ancora si può fare per il settore pubblico. Secondo i dati del SIOPE (Sistema informativo sulle operazioni degli enti pubblici), nel 2016 la bolletta energetica complessiva della PA per elettricità, riscaldamento e trasporto è stata di oltre 3,3 miliardi di euro.
Il presidente dell’ENEA ha annunciato, a tal proposito, la creazione di una task force per dare un sostegno alla PA nella realizzazione d’interventi energetici.

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UNA NUOVA PROROGA DEL FONDO KYOTO PER LE SCUOLE

Il DM 169/2017 ha esteso la possibilità di presentare le domande di ammissione al finanziamento agevolato, Fondo Kyoto. L’attuale scadenza è stata fissata per il 30 giugno 2018. Ci sarà quindi un margine più ampio per permettere maggiore risparmio energetico agli edifici scolastici. Il prolungamento si era reso necessario, in quanto, molti enti non avevano completato le valutazioni energetiche necessarie per rendere valida la domanda ed essere ammessi al bando.

Il decreto, inoltre, ha annunciato la che ci saranno nuovi finanziamenti, dando la possibilità ad altre aziende ad accedere al bando.

COME FUNZIONA IL FONDO KYOTO

Il Fondo Kyoto per le scuole promuove attraverso la concessione di finanziamenti a tasso agevolato, la realizzazione d’interventi di efficientamento energetico sugli edifici di proprietà pubblica destinati a uso scolastico e universitario, compresi gli asili nido e gli istituti per l’alta formazione artistica, musicale e coreutica. Il fondo, fino a un massimo del 50% del valore del progetto, permette di finanziare anche opere di adeguamento alla normativa antisismica.

Possono accedere ai prestiti agevolati:

– Soggetti pubblici proprietari degli immobili;
– Soggetti pubblici che a titolo oneroso o gratuito hanno in uso gli immobili pubblici;
– Fondi d’investimento chiusi.

Per accedere alla domanda il decreto legge ha previsto che i prestiti agevolati devono mirare a un miglioramento di almeno due classi del parametro di efficienza energetica dell’edificio in un termine massimo di tre anni. I parametri sono rimasti invariati rispetto all’anno precedente.

Tra gli interventi ammessi al bando fanno parte: l’analisi, il monitoraggio e le diagnosi energetiche. Consentiti: la sostituzione degli impianti con un milione di euro da restituire in vent’anni; e gli interventi di riqualificazione comprendenti l’involucro degli edifici.

Le risorse saranno distribuite secondo un ordine cronologico di ricezione delle istanze. Condizione necessaria per accedere al finanziamento è la verifica della corretta compilazione e della completezza documentale.

Le modalità di accesso al bando, di concessione e di erogazione dei finanziamenti a tasso agevolato, sono contenute nel Decreto interministeriale n. 66 del 14 aprile 2015 (Gazzetta Ufficiale n. 109 del 13 maggio 2015).

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ON LINE IL SITO DELLA HOLDING IWIS

Da qualche giorno è on-line il sito www.iwisholding.com. IWIS è la holding company, ovvero, la società finanziaria di riferimento per i marchi: Venest, Fibrotermica, Styrodur, TegolaCanadese, TemaCorporation, Geobitec, Fim Kanjiza e Xlmat. IWIS nasce per gestire al meglio la governance delle aziende che da tempo fanno capo al progetto nato nel 1971 da Luciano Mazzer.

THINKING HOLDING

IWIS definita: Thinking Holding, perché raffigura un insieme d’imprese nelle quali il pensiero e le idee guidano il lavoro costantemente rivolto alla soddisfazione della filiera con bisogni e aspettative diversi.
Con 13 stabilimenti, 11 filiali, distributori e rivenditori in 70 Paesi nel mondo, IWIS rappresenta una rete di fornitura globale di prodotti e sistemi per l’edilizia e grandi opere, puntando sulla ricerca continua di prodotti e sistemi sempre più evoluti. Non a caso i processi produttivi di IWIS non inquinano l’aria, l’acqua o il suolo e che gli elementi di tutti i prodotti non contengono sostanze nocive per l’uomo e per l’ambiente.

IWIS E L’AMBIENTE

L’attenzione di tutta l’holding sull’ambiente è primaria. I cicli produttivi sono alimentati con energia elettrica ottenuta da fonti rinnovabili, 3 impianti fotovoltaici per complessivi 440 kWp e un cogeneratore che produce ulteriori 800 kW di trigenerazione. Prima di immetterla nell’ambiente, si filtrano ogni giorno 10.000.000 di m3 d’aria. Il sistema logistico è pensato, oltre che per velocizzare le consegne, per ridurre l’inquinamento dovuto ai mezzi di trasporto.
La produzione industriale è organizzata in modo da limitare al minimo gli scarti produttivi. Nei prodotti s’inseriscono una percentuale di materiali riciclati, e si minimizzano gli scarti di cantiere.

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Dal tetto alla strada, l’energia elettrica per i trasporti è finalmente pulita

Quanti Kilometri si possono percorrere se si prende la carica dal tetto di casa ?
Finché dura la batteria, rispondiamo noi!!

Da oggi sembra che tutto sia possibile: anche ricaricare la propria auto elettrica dall’energia accumulata dal tetto di casa propria! E tutto grazie al sistema fotovoltaico Tegosolar, il brevetto italiano di Tegola Canadese. Succede a Vittorio Veneto, dove è stata installata la prima colonnina di ricarica per auto elettriche presso la sede di Iwis, la holding europea per l’edilizia e le grandi opere in Via dell’Industria.

In realtà si tratta della quindicesima colonnina di ricarica installata nella provincia di Treviso, ma come avrete potuto capire, in questo caso è tutto diverso: Iwis ha voluto mettere a disposizione ai propri dipendenti, collaboratori e agli ospiti, gratuitamente, un’energia pulita e pura, ottenuta con il metodo innovativo Tegosolar, sistema fotovoltaico che utilizza la tecnologia del silicio amorfo a film sottile a tripla giunzione per produrre energia elettrica da fonti rinnovabili, col il quale è stato interamente ricoperta la sede produttiva di Vittorio Veneto e parte degli stabilimenti italiani del Gruppo.

Si tratta di un piccolo passo ma significativo, che serve soprattutto per incentivare la cultura della sostenibilità e l’attenzione all’ambiente, come annunciato da Alessandro Mazzer, Marketing manager del gruppo Iwis, al quale fanno capo oltre a Tegola Canadese, tra le altre anche Tema, Fi-Ve e Geobitec, che si occupano di efficientamento energetico per edifici residenziali, commerciali e industriali, pubblici e privati.

Le aziende ad alto contenuto d’innovazione sono sempre molto autoironiche, e per questo, una volta iniziato a dotare il parco macchine aziendali di auto elettriche, sono state contrassegnate le auto tradizionali con uno smiley triste, perché a differenza di quelle elettriche, non potranno dissetarsi con energia pulita!

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Per una Sardegna più “verde” un bando da 44 milioni di euro.

 

Da qualche giorno la Regione Sardegna ha pubblicato un bando per alcuni interventi negli edifici pubblici. Il bando completo è possibile leggerlo cliccando qui.

L’intervento riguarda il miglioramento energetico con il fine ultimo di dotare l’Isola di strutture che non solo consumino meno energia, ma che la producano. L’impegno è di costruire un sistema moderno che permetta agli edifici pubblici di impiegare solo l’energia necessaria senza eccessi e che trasferiscano l’energia prodotta in più verso altre strutture. La volontà dell’amministrazione sarda è di innescare un ciclo virtuoso energetico che possa avere un impatto sull’economia dell’isola, con un miglioramento della qualità della vita per tutti i sardi.

Il bando ha stanziato 44 milioni di euro con un apporto per ciascun beneficiario che sarà del 100% del costo totale ammissibile a finanziamento. La scadenza del bando è fissata il 3 novembre 2017.

Possono partecipare i comuni, le province, i consorzi industriali e le università, ad esclusione delle strutture sanitarie.  Il finanziamento massimo, per ciascuna proposta ammissibile, nei limiti delle risorse disponibili, è di 500 mila euro per i comuni singoli fino a 3000 abitanti; mentre per le proposte presentate da comuni associati, province, amministrazioni universitarie e consorzi industriali è di 2.500.000 euro. Il finanziamento minimo per ciascuna proposta è pari a 50.000 euro.

Molto ottimista il presidente della regione Sardegna Francesco Pigliaru che dichiara:  “Vogliamo che la Sardegna sia sempre più una smart region e oggi, grazie al lavoro di squadra portato avanti dai due assessorati, facciamo un altro passo concreto verso l’obiettivo. La direzione che percorriamo è l’unica possibile: la transizione da energie fossili a rinnovabili. È necessario orientare il mercato verso un settore che è destinato a generare lavoro di alta qualità e per questo investiamo risorse pubbliche importanti. La tecnologia avanza veloce e ci permette di puntare a una produzione rinnovabile mirata al benessere delle persone che vivono vicino a dove l’energia viene prodotta. Non servono solo edifici che generano energia rinnovabile, ma anche reti e connessioni tra loro, per raggiungere equilibrio e autosufficienza.

 

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Come migliorare il comfort nelle abitazioni con l’isolamento termico

Gran parte del patrimonio immobiliare in Italia è rappresentato da edifici di vecchia costruzione, risalenti agli anni ’50 e ’60. E’ facile dedurre che lo stato di questi edifici non rispecchi le moderne tecniche di costruzione e nello specifico, di isolamento.

La conseguenza delle ormai obsolete tecniche di isolamento di 50 anni fa si traducono in problematiche legate alla presenza di muffa, condensa, temperature molto basse in inverno e forte calura estiva, senza contare il deterioramento che questi agenti portano ad alcuni elementi strutturali dell’edificio incidendo concretamente sulla vivibilità dell’ambiente.

E’ bene quindi focalizzare l’attenzione sui benefici che un corretto isolamento termico permette di ottenere, sottolineando il contenimento delle dispersioni d’energia e il miglioramento del benessere domestico, sia d’estate che d’inverno.

Come possiamo dunque garantire il comfort abitativo?

Nel caso di edifici già esistenti, è necessario intraprendere un percorso di riqualificazione energetica. Gli interventi possono interessare l’intero edificio o la coibentazione di singole stanze, il tutto da decidersi previa diagnosi di uno specialista.

La scelta dell’intervento più adeguato, infatti deve essere deciso da una precedente valutazione tecnica dell’edificio da coibentare. Si valuteranno le soluzioni migliori in termini di priorità, con la possibilità di posticipare alcuni interventi meno indispensabili. In questo corre in aiuto l’uso della termografia, ossia il rilevamento delle radiazioni termiche di un edificio.

L’adozione di un corretto isolamento termico garantirà una temperatura costante tutto l’anno con conseguente riduzione delle spese relative al riscaldamento o raffrescamento. Sussiste, infatti la necessità che le pareti raggiungano una temperatura simile a quella dell’aria interna: tale fenomeno si ottiene solamente con un isolamento termico perfetto.

Buona parte dell’energia utilizzata d’inverno per il riscaldamento delle stanze viene dispersa attraverso tetto, pavimento, coperture e finestre. L’isolamento termico permette allora di ridurre i consumi anche del 20-40%, in particolare in edifici di vecchia costruzione, con il conseguente vantaggio di ottenere un notevole risparmio nei costi di riscaldamento.

 

Per maggiori informazioni, scopri i campi di applicazione dei nostri prodotti qui oppure contattaci qui

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Trasmittanza Termica e Rendimento Energetico in Edilizia

Trasmittanza Termica e Rendimento Energetico in Edilizia

Il D.L. 29/12/2006 n. 311 (in vigore dal 2 Febbraio 2007) contiene diposizioni correttive ed integrative al D.L. n. 192/2005 relativo al rendimento energetico in edilizia.

Nell’allegato C del decreto sono indicati i limiti, intesi come valore massimo ammesso, di trasmittanza termica “U” delle strutture opache verticali, delle coperture, dei pavimenti e delle chiusure trasparenti. I singoli valori relativi a ciascuna zona climatica sono indicati nelle tabelle di seguito riportate.

La trasmittanza termica “U” indica la quantità di calore che viene dispersa da 1 m2 di superficie dell’elemento composto in esame (parete, pavimento, tetto) considerando un salto termico tra le due facce pari ad 1° C. Il valore, nota la stratigrafia dell’elemento considerato, si calcola con la seguente formula:

 

 

I significati dei simboli sono i seguenti:

hest  : Coefficiente di adduzione esterno [W/m2 K] secondo UNI 10355
hint  : Coefficiente di adduzione interno [W/m2 K] secondo UNI 10355
Si     : Spessore dello strato i-esimo [mt]
λdi    : Conducibilita’ termica dello strato i-esimo [W/mK] secondo UNI 10355

L’inserimento di un pannello in polistirene estruso Fibrostir come elemento base nella stratificazione della copertura contribuisce, grazie alla sua bassa conducibilita’ termica, ad ottimizzare le prestazioni globali di isolamento termico della struttura permettendo di rispettare con facilita’ i valori limite imposti dal decreto.